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Quando un bambino inizia karate, la domanda sulle protezioni arriva quasi subito — e la risposta cambia molto a seconda di dove si trova. Nel primo anno di palestra serve pochissimo. Il giorno in cui l'istruttore parla di una gara, serve un corredo completo con regole precise, alcune delle quali valgono solo per gli under 14.

Questa guida separa i due momenti, così non compri in anticipo cose che non serviranno e non ti trovi scoperto la settimana prima della prima competizione. I modelli citati sono alcuni esempi omologati disponibili sul nostro store, non un elenco completo: la lista intera è nella collezione protezioni.

1. Il primo anno in palestra: cosa serve davvero

Nei primi mesi il lavoro è su posizioni, spostamenti e tecnica a vuoto: il contatto è minimo o assente, e la maggior parte delle società non chiede nessuna protezione oltre al karategi. Il criterio corretto è aspettare che l'istruttore lo dica, non anticiparlo.

Quando il bambino comincia a lavorare in coppia, i primi due pezzi che entrano in borsa sono in genere il paradenti e, per i maschi, la conchiglia. Sono anche le protezioni con il miglior rapporto tra spesa e danno evitato di tutto il corredo.

Un punto che fa risparmiare: per il solo allenamento l'omologazione WKF non serve. È una certificazione di conformità al regolamento di gara, non un indice di maggiore protezione. Ha senso pagarla quando c'è una competizione in vista — e in quel caso conviene usare i modelli omologati anche in palestra, così il bambino ci si abitua prima della gara.

2. La prima gara: il corredo obbligatorio

Qui l'elenco non è un'opinione, è scritto nel regolamento. Le protezioni obbligatorie in kumite sono sei: guantini, paradenti, corpetto protettivo, paratibie, parapiedi e, per gli atleti maschi, la conchiglia. Tutte nel tipo omologato WKF o FIJLKAM.

Tre di questi pezzi — guantini, paratibie e parapiedi — vanno comprati in doppia dotazione, rossa e blu: il colore identifica l'atleta sul tatami e nella stessa giornata può capitare di combattere in entrambi i ruoli. È la voce di spesa che sorprende quasi tutti i genitori alla prima gara, e comprare un solo colore significa ricomprare tutto prima della successiva.

3. Le due regole che valgono solo per gli under 14

Sono le differenze che chi ha in mente gli atleti senior non si aspetta, e insieme sono la ragione per cui il corredo di un bambino non è "quello di un adulto in piccolo".

Il caschetto

Per gli under 14 — la classe Esordienti — è previsto il caschetto protettivo omologato WKF. Nelle altre classi d'età non si usa affatto. La ragione è intuitiva: nelle prime esperienze agonistiche il controllo del colpo è ancora in costruzione, da entrambe le parti. Un modello con visiera integrata copre entrambe le funzioni: sul nostro store, per esempio, il caschetto Daedo con visiera omologato U14.

Il corpetto specifico, sopra la giacca

Per gli Esordienti non va bene il corpetto delle altre classi: serve il modello dedicato, con imbottitura maggiore — come il corpetto Adidas Esordienti U14. E il dettaglio che sorprende di più: va indossato sopra la giacca del karategi, non sotto.

Modello specifico, imbottitura maggiorata, sopra la giacca: sono tre requisiti insieme. Il corpetto delle altre classi, anche omologato e della taglia giusta, non è conforme per un Esordiente.

4. Bambine: il corpetto integrato non è ammesso

Il regolamento prevede che le atlete usino un paraseno più un corpetto protettivo, oppure un corpetto con paraseno integrato. Sono due strade alternative — ma sotto i 14 anni la seconda è esclusa: per gli under 14 è richiesto il corpetto protettivo esterno, e l'integrato si indossa sotto.

Per una bambina che gareggia, quindi, la configurazione è una sola: paraseno separato sotto, corpetto esterno per Esordienti sopra la giacca. È un acquisto che non va perso: il paraseno continuerà a servire anche più avanti, quando il corpetto integrato diventerà un'opzione.

5. Cosa invece non cambia con l'età

Guantini e paratibie sono gli stessi modelli per bambini e adulti, perché la taglia segue la mano e la lunghezza della gamba, non l'età. Non esistono versioni "da bambino" imposte dal regolamento.

Le versioni junior — come i guantini Tokaido Junior — servono quando la misura adulto più piccola resta comunque grande. È una questione di vestibilità, non di norma. Per i paratibie valgono i modelli standard, per esempio il paratibia Adidas WKF o il paratibia Tokaido.

Un'informazione utile per la borsa: il parapiede si consuma prima del paratibia e si sostituisce da solo, senza ricomprare l'insieme. Esistono i ricambi separati — il piedino per paratibia Adidas e i parapiedi Tokaido — e su un bambino che cresce è la spesa più intelligente del corredo.

6. Taglie: la tentazione da evitare

La tentazione di prendere una misura abbondante per far durare l'acquisto è comprensibile, ed è l'errore che si paga di più. Una protezione che si sposta al primo contatto smette di proteggere: un corpetto sovradimensionato ruota e scopre la zona che dovrebbe coprire, un parapiede largo scivola, un caschetto lento si muove sugli occhi.

È l'unico acquisto sportivo per bambini in cui la taglia in più lavora contro l'obiettivo. Il criterio di prova, per ogni pezzo, è dinamico: la protezione deve restare dove l'hai messa mentre il bambino si muove, non solo da fermo.

  • Guantini — ferma senza comprimere le nocche: se ruota a pugno chiuso è grande.

  • Paratibie — dal ginocchio alla caviglia, senza coprire il ginocchio; la fascia deve tenere anche a fine allenamento.

  • Corpetto — prova con il karategi indossato, e per gli Esordienti sopra la giacca, che è come si porterà in gara.

  • Caschetto — deve restare in posizione quando il bambino scuote la testa.

Le corrispondenze cambiano da produttore a produttore: il riferimento è sempre la tabella nella scheda del singolo prodotto.

7. Il paradenti: il pezzo più sottovalutato

Per i bambini è la protezione su cui vale la pena scegliere con più attenzione, perché è quella che possono rifiutare di indossare se dà fastidio.

  • Da non modellare — si indossa e basta, come il paradenti Adidas Opro Snap-Fit. È la soluzione più semplice per i piccoli, perché toglie di mezzo la termoformatura fatta male e non va rifatta man mano che la dentatura cambia.

  • Termoformabile — tenuta superiore, come il paradenti in gel Leone Powerguard, ma richiede di eseguire bene la procedura in acqua calda.

  • Con apparecchio ortodontico — serve un modello dedicato, come i paradenti per apparecchio Shock Doctor Braces. Un paradenti normale su un apparecchio non protegge e può danneggiarlo.

8. Igiene: due minuti dopo ogni allenamento

Le protezioni non si lavano in lavatrice — l'imbottitura si compatta e i velcri si rovinano. Estraile subito dalla borsa, passa le superfici con un panno umido e disinfettante specifico, lascia asciugare all'aria lontano da fonti di calore. Caschetto e corpetto vanno puliti anche all'interno. Il paradenti si sciacqua subito e si conserva nella custodia forata: la causa numero uno di paradenti buttati non è l'usura, è l'odore.

Checklist per la prima gara

  • Karategi conforme, cintura rossa e cintura blu

  • Guantini omologati, rossi e blu

  • Paratibie e parapiedi omologati, rossi e blu

  • Paradenti, più il precedente come riserva

  • Corpetto Esordienti, da indossare sopra la giacca

  • Conchiglia omologata (maschi) — paraseno separato (femmine)

  • Caschetto protettivo

L'ultimo controllo vale più di questa guida: chiedi all'istruttore la lista delle protezioni richieste nelle competizioni in calendario. Conosce le classi che tuo figlio affronterà e le regole aggiornate della stagione.

Domande frequenti

Quali protezioni servono a un bambino che inizia karate?

Nei primi mesi in genere nessuna oltre al karategi: il lavoro è su posizioni e tecnica, senza contatto. Quando iniziano gli esercizi in coppia entrano paradenti e guantini, per i maschi, conchiglia. Il corredo completo serve quando arriva la prima gara.

Le protezioni per bambini devono essere omologate WKF?

Solo per gareggiare. L'omologazione certifica la conformità al regolamento di gara, non una protezione maggiore: per il solo allenamento non è necessaria. Se una competizione è in programma, conviene passare ai modelli omologati e usarli anche in palestra.

Il caschetto è obbligatorio per i bambini in gara?

Sì, per gli under 14 (classe Esordienti), nella versione caschetto protettivo omologato WKF o maschera facciale. Nelle classi d'età successive non è previsto. I modelli con visiera integrata coprono entrambe le funzioni.

I guantini per bambini sono diversi da quelli per adulti?

No: gli stessi modelli omologati coprono ragazzi e adulti, perché la taglia segue la mano e non l'età. Le differenze vere per gli under 14 sono il caschetto e il corpetto specifico Esordienti.

Meglio comprare una taglia in più per far durare le protezioni?

No, ed è l'errore più costoso. Una protezione sovradimensionata si sposta al primo contatto e non protegge la zona per cui è stata comprata. Meglio ricomprare dopo una stagione che gareggiare con un corpetto che ruota.

In sintesi

Nel primo anno in palestra compra il minimo e aspetta le indicazioni dell'istruttore. Quando arriva la prima gara, l'ordine delle priorità è: omologazione, colore, taglia, modello. E ricorda le due regole che valgono solo per gli under 14 — caschetto e corpetto specifico sopra la giacca, con il paraseno separato per le bambine: sono le differenze che nessuno si aspetta e che si scoprono, nel modo peggiore, al controllo prima del combattimento.

Trovi tutto il corredo nella collezione protezioni. Per il gi, ne parliamo nella guida alla scelta del karategi; per il quadro completo delle regole in competizione, nella guida alle protezioni obbligatorie in gara.

Le indicazioni di regolamento riportate hanno finalità informativa e si riferiscono alle norme WKF e FIJLKAM sulle protezioni obbligatorie. Il riferimento vincolante è il regolamento in vigore alla data della competizione: verificalo sempre con la società sportiva prima di una gara.