Protezioni elettroniche nel taekwondo
Nel taekwondo olimpico il punto non lo assegna un arbitro che alza la mano. Lo assegna un corpetto che misura l'impatto e lo trasmette a un tabellone. Il sistema si chiama PSS, Protector and Scoring System, e ha cambiato il modo di combattere, di allenarsi e di comprare attrezzatura.
Partiamo da come sono fatte queste protezioni. Il funzionamento del punteggio viene dopo, e si capisce meglio.
1. Cosa sono le protezioni elettroniche
Il PSS è l'insieme delle protezioni che contengono i sensori e del sistema che ne registra i colpi. Non è un singolo prodotto: è una catena di pezzi che devono lavorare insieme, e nelle competizioni del calendario WT tutti devono essere approvati dalla WT.
C'è un dettaglio che disorienta chi si affaccia all'agonismo. Per i campionati promossi dalla federazione è la WT stessa a scegliere l'azienda fornitrice del PSS. Il sistema su cui ti sei allenato in palestra e quello che troverai sul tatami di una gara internazionale possono essere di marche diverse, e la scelta non è tua.
2. I pezzi del sistema, uno per uno
Il corpetto elettronico
È il pezzo centrale. Registra i colpi sul tronco e li trasmette al sistema di punteggio. Il regolamento definisce l'area valida in modo preciso: la zona colorata in blu o rosso del corpetto. Fuori da quella zona il colpo non produce punto, anche se arriva pulito.
Per l'allenamento in catalogo c'è la corazza elettronica Daedo.
Il caschetto elettronico
Qui l'area valida è più generosa di quanto molti pensino: tutta la testa sopra la linea inferiore del caschetto. Sul colore invece il regolamento non lascia margine: solo blu o rosso, e un colore diverso esclude dalla competizione.
Il caschetto ha anche una procedura sua. All'ingresso in area di gara si porta infilato sotto il braccio sinistro, e si indossa sulla testa su indicazione dell'arbitro, dopo il saluto. Sulla testa non si porta nulla oltre al caschetto: gli oggetti religiosi vanno sotto.
I calzari sensorizzati
Sono la parte del sistema che l'atleta porta da casa, e questo li rende il pezzo su cui vale la pena investire. Il regolamento li nomina come componente del PSS e prevede che, prima dell'incontro, l'arbitro verifichi che sistema e calzari di entrambi gli atleti funzionino. Consente anche di saltare questo controllo per accelerare la gestione della gara, il che è un buon motivo per verificarli a casa.
Un esempio è il parapiede con foot protector a 15 sensori X-Gen3: il numero di sensori dà un'idea di quanto la superficie del piede sia coperta.
I guanti sensorizzati
Il regolamento ne prevede l'uso dove applicabile, per i punti di pugno. Quando ci sono, il sistema rileva l'impatto e i giudici d'angolo convalidano la tecnica.
3. La soglia di impatto è tarata, non fissa
Questo è l'aspetto meno noto dell'hardware, e per chi si allena è il più utile. Il livello di impatto richiesto e la sensibilità del PSS li stabilisce la commissione tecnica WT, con scale diverse per categoria di peso, genere e fascia d'età. Quando serve, il delegato tecnico può ricalibrare la soglia valida.
La conseguenza è concreta. La potenza che ti fa segnare non è un valore assoluto, e cambiando categoria o fascia d'età la soglia si sposta. Allenarsi con un corpetto elettronico serve anche a capire dove sta quella soglia per te.
4. Manomissione e integrità del sistema
Su un'attrezzatura che assegna punti da sola il regolamento è severo. Se l'arbitro al banco di controllo o gli ufficiali sul campo stabiliscono, sentito il tecnico del PSS, che un atleta o un allenatore ha tentato di alterare la sensibilità dei sensori o di modificare il sistema, l'atleta viene squalificato. La manipolazione di sensori o di qualsiasi parte del PSS compare anche tra le violazioni gravi.
Due tecniche sono vietate proprio in relazione all'hardware: nel corpo a corpo non si attacca il corpetto elettronico con il lato o la pianta del piede, e non si colpisce la parte posteriore del caschetto.
5. Come nasce un punto
Il punteggio si determina in primo luogo attraverso il sistema elettronico installato nelle protezioni. Non tutto passa dai sensori, e la divisione dei compiti è precisa.
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Calci al tronco e alla testa: validità, livello di impatto e contatto sull'area valida li stabilisce il sistema.
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Pugni: metodo semiautomatico. Il PSS misura la potenza, i giudici valutano la precisione e assegnano il punto con i dispositivi manuali. Con i guanti sensorizzati servono entrambe le condizioni.
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Calci in rotazione: il punto aggiuntivo lo assegnano i giudici, e decade se il calcio non è stato registrato come valido dal PSS. È la regola che decide più incontri di quante si creda.
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Senza caschetto elettronico: i calci alla testa li valutano i giudici con i dispositivi manuali.
Il numero di giudici d'angolo dipende da quanto lavoro fa il sistema. Con tre giudici servono almeno due conferme, con due giudici servono entrambi. Quando tronco e testa sono gestiti dai rispettivi PSS e i pugni dai guanti sensorizzati, l'incontro può essere diretto con un solo giudice d'angolo.
Le decisioni del sistema su validità, impatto e contatto non sono soggette a video replay. L'unica eccezione riguarda un calcio alla testa che non ha prodotto punto, e solo l'arbitro centrale può chiedere il replay. Per un sospetto guasto l'allenatore può chiedere un test del PSS nel secondo o terzo round, ma se il sistema funziona perde la propria quota di reclami.
Un dettaglio per gli spettatori: sui tabelloni il punteggio può essere mostrato in formato "Health Bar" o "Life Bar", come in un videogioco.
6. Cosa compri tu e cosa mette il torneo
Il comitato organizzatore dei campionati promossi dalla WT prepara a proprie spese corpetto e caschetto elettronici con tutta la componentistica, i tappeti, il sistema di video replay e una scorta di riserva delle altre protezioni, calzari sensorizzati compresi.
L'atleta, però, porta la propria attrezzatura protettiva, i guanti e il paradenti. La riserva dell'organizzazione è una rete di sicurezza, non la dotazione su cui contare.
La lettura per chi compra: il corpetto elettronico è un investimento da palestra e da club, perché in gara internazionale lo trovi già lì. I calzari sensorizzati e le protezioni personali sono spesa individuale, e su quelle non conviene risparmiare.
7. Nel circuito ITF non c'è
Il sistema elettronico appartiene al mondo WT. Il regolamento ITF non prevede un punteggio elettronico: i punti li assegnano gli arbitri, e le protezioni servono a proteggere e a identificare l'angolo, rosso o blu, senza registrare nulla.
Chi passa da un circuito all'altro cambia quindi anche il modo di segnare. Delle differenze tra i due regolamenti parliamo nella guida al dobok e alle differenze tra WT e ITF.
Domande frequenti
Cosa significa PSS nel taekwondo?
PSS sta per Protector and Scoring System: l'insieme delle protezioni dotate di sensori e del sistema che registra i colpi. Comprende corpetto elettronico, caschetto elettronico e calzari sensorizzati, e dove applicabile i guanti sensorizzati. Nelle competizioni del calendario WT deve essere approvato dalla federazione.
Dov'è l'area valida sul corpetto elettronico?
La zona colorata in blu o rosso del corpetto. Un colpo che arriva fuori da quell'area non produce punto. Sul caschetto l'area valida è tutta la testa sopra la linea inferiore della protezione.
Il corpetto elettronico assegna tutti i punti?
No. Il sistema determina validità, livello di impatto e contatto per i calci. I punti di pugno seguono un metodo semiautomatico, in cui il PSS misura la potenza e i giudici valutano la precisione. Il punto aggiuntivo per il calcio in rotazione lo assegnano i giudici e decade se il calcio non è stato registrato come valido dal sistema.
Devo comprare il corpetto elettronico per gareggiare?
Nei campionati promossi dalla WT corpetto e caschetto elettronici li prepara il comitato organizzatore. L'atleta porta la propria attrezzatura protettiva, i guanti e il paradenti. Il corpetto elettronico resta un acquisto sensato per l'allenamento e per i club, dove serve ad abituarsi alla soglia di impatto.
La sensibilità del sistema è sempre la stessa?
No. Il livello di impatto e la sensibilità li stabilisce la commissione tecnica WT con scale diverse per categoria di peso, genere e fascia d'età, e il delegato tecnico può ricalibrarli quando lo ritiene necessario.
Si può contestare un punto assegnato dal PSS?
Le decisioni del sistema non sono soggette a video replay. L'unica eccezione riguarda un calcio alla testa che non ha prodotto punto, e solo l'arbitro centrale può richiedere il replay. Per un sospetto guasto l'allenatore può chiedere un test nel secondo o terzo round, ma se il PSS funziona perde la propria quota di reclami.
Cosa succede se si manomette il sistema?
La squalifica. Se gli ufficiali stabiliscono, sentito il tecnico del PSS, che un atleta o un allenatore ha tentato di alterare la sensibilità dei sensori o di modificare il sistema, l'atleta viene squalificato.
In sintesi
Le protezioni elettroniche sono una catena di pezzi approvati che devono lavorare insieme, con l'area valida disegnata sulla protezione stessa e una soglia di impatto tarata per categoria. Il punto nasce dal sensore per i calci, da sensore e giudice per i pugni, e il bonus del calcio in rotazione dipende dalla convalida del sistema.
Sul piano degli acquisti la divisione è chiara. Corpetto e caschetto elettronici li trovi in gara, e comprarli ha senso per allenarsi. Calzari sensorizzati e protezioni personali li porti tu.
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Riferimenti: WT Competition Rules and Interpretation, in vigore dal 1 gennaio 2026, per uniforme ed equipaggiamento del contendente, aree di punteggio e criteri di validità, assegnazione del punteggio, azioni proibite, reclami e video replay. Le indicazioni riportate hanno finalità informativa: per i requisiti di competizione fa fede il regolamento in vigore alla data della gara, da verificare con la propria società sportiva.

