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📌 Consiglio di Fight Club Store

Se inizi da zero, parti da un karategi leggero da allenamento (circa 220 g/m², prevalenza poliestere): copre il regolamento della palestra, asciuga in fretta e sopporta lavaggi frequenti. La specializzazione kata/kumite arriva dopo, perché le due specialità chiedono al tessuto cose opposte: pesante e rigido per il kata (fino a 380 g/m²), leggero e scorrevole per il kumite. La taglia si sceglie sull'altezza, non sul peso. L'omologazione WKF serve solo se gareggi. Tutti i modelli sono nella collezione karategi.

Hai iniziato karate da poche settimane e il maestro ti ha detto di procurarti un karategi. Cerchi online e trovi modelli da allenamento, modelli da kata, modelli da kumite, omologazioni WKF e grammature espresse in grammi per metro quadro. Il rischio è scegliere sulla base della scheda tecnica più impressionante, che quasi mai è quella giusta per chi comincia.

Questa guida ti dice da dove partire, e lo fa a partire da una sola informazione: quante volte alla settimana ti alleni.

1. Da quale karategi Smai partire se inizi da zero

Nei primi mesi il tuo karategi fa tre cose: ti copre secondo il regolamento della palestra, resiste a caduta e ripresa, e si lava spesso. Non deve fare altro. Un karategi da competizione è costruito per una specialità precisa, e quella specialità all'inizio non l'hai ancora scelta.

Il modello d'ingresso della gamma è il karategi Smai ECO 220: 90% poliestere e 10% cotone, 220 g/m², taglio tradizionale. È leggero, asciuga in fretta e sopporta lavaggi frequenti senza deformarsi. Per chi si allena una o due volte a settimana copre tranquillamente il primo anno.

La regola pratica

  • 1-2 allenamenti a settimana, primi 6-12 mesi — modello leggero da allenamento. Investi la differenza in un secondo karategi, non in uno più costoso.
  • 3 o più allenamenti a settimana — il karategi leggero va ancora bene, ma servono due gi: uno addosso e uno asciutto.
  • Hai già una gara in programma — qui cambia tutto: serve un modello omologato e specifico per la tua specialità.

Un errore che si vede spesso: comprare subito il karategi da competizione per motivarsi. Il risultato è un gi pesante e rigido, poco piacevole nei primi mesi in cui stai ancora imparando a muoverti, e spesso della taglia sbagliata perché la scelta è arrivata prima di capire come si indossa.

2. Differenze tra kata e kumite: perché esistono due karategi diversi

A un certo punto il tuo maestro ti dirà che ti trovi meglio in una delle due specialità. Da lì la scelta del karategi si specializza, perché kata e kumite chiedono al tessuto cose opposte.

Karategi da kata

Tessuto pesante e rigido, che mantiene la forma e produce lo "snap" secco a fine tecnica — quel suono che in gara fa parte della valutazione. Il karategi kata Smai Kaminari X è costruito così: 65% poliestere e 35% cotone a 380 g/m², filato sottile e fitto. La differenza rispetto ai 220 g/m² di un gi da allenamento si sente al primo movimento.

Karategi da kumite

Qui il tessuto pesante è un ostacolo: rallenta, scalda e offre presa all'avversario. I modelli da kumite come il karategi kumite Smai Jin sono più leggeri e scorrevoli, con un taglio che lascia libertà su spalle e anche.

Finché ti alleni su entrambe le specialità — cioè per un bel po' — un karategi da allenamento è la scelta corretta. La specializzazione ha senso quando cominci a dedicare la maggior parte del tempo a una delle due.

3. Cotone o poliestere: cosa cambia nell'uso quotidiano

Nessuno dei due è migliore in assoluto: cambiano manutenzione e sensazione addosso.

  • Più poliestere — asciuga in fretta, si stira poco o niente, mantiene la forma nel tempo e non si restringe in modo apprezzabile. È il motivo per cui i modelli da allenamento ne contengono molto.
  • Più cotone — più traspirante e più morbido con l'uso, ma asciuga lentamente, si stropiccia e può restringersi al primo lavaggio.

Un punto che vale più di tutta la composizione: la grammatura conta più della composizione. Intorno ai 220 g/m² hai un gi leggero da allenamento; salendo verso i 380 g/m² il karategi diventa strutturato, rumoroso al movimento e adatto al kata. Se davanti a due schede tecniche non sai su cosa decidere, guarda prima i grammi per metro quadro.

4. Qual è la taglia giusta per un karategi Smai

Il karategi si sceglie sull'altezza, non sul peso o sulla taglia della maglietta. Queste sono le corrispondenze di riferimento Smai:

Taglia Altezza (cm)
000 110-115
00 120-125
0 130-135
1 140-145
2 150-155
3 160-165
4 170-175
5 180-185
6 190-195

Le misure sono indicative e possono variare da modello a modello.

Due indicazioni che valgono per tutti i modelli

  • Sei a metà tra due taglie? Scendi se il gi è in prevalenza poliestere (non si ritira), sali se contiene molto cotone.
  • Bambini in crescita. La tentazione è prendere due taglie in più: il taglio tradizionale è già ampio e un gi troppo lungo ostacola i movimenti e va rimboccato. Una taglia di margine è il massimo ragionevole.

Attenzione: in gara la lunghezza di maniche e pantaloni è soggetta a regolamento, quindi il margine che va bene in palestra può non essere ammesso sul tatami.

5. Come far durare il karategi nel tempo

La manutenzione è la variabile che decide quanto ti dura il gi, più della qualità del tessuto. Lavaggio a 30 °C, capo rivoltato, senza candeggina e senza ammorbidente. Niente asciugatrice: è la causa più comune di ritiro e deformazione. Asciuga in ombra su stendino e stira a bassa temperatura solo se serve.

Sull'ammorbidente vale una nota in più: ammorbidisce anche la struttura del tessuto e su un karategi da kata fa perdere progressivamente lo snap, cioè esattamente la caratteristica per cui quel gi è stato costruito.

Domande frequenti

Come si lava un karategi Smai senza rovinarlo?

Lavaggio a 30 °C, capo rivoltato, senza candeggina e senza ammorbidente: l'ammorbidente ammorbidisce anche la struttura del tessuto e su un gi da kata fa perdere lo snap. Niente asciugatrice, che è la causa più comune di ritiro e deformazione. Asciuga in ombra su stendino, e stira a bassa temperatura solo se serve.

Un karategi omologato WKF serve anche per gli allenamenti?

No. L'omologazione riguarda l'ammissibilità in competizione, non la qualità dell'allenamento. Se non gareggi, un modello omologato ti dà un gi più pesante e più specializzato senza vantaggi pratici in palestra. Diventa un acquisto sensato quando hai una gara in calendario o ti alleni stabilmente in ottica agonistica.

Meglio un karategi da kata o da kumite per iniziare?

Nessuno dei due. Finché ti alleni su entrambe le specialità, un modello da allenamento intorno ai 220 g/m² è la scelta corretta: i gi specializzati sono costruiti per esaltare una caratteristica precisa e nei primi mesi quella caratteristica non ti serve.

Quanti karategi servono se mi alleno tre volte a settimana?

Due. Non serve che siano modelli diversi o più costosi: serve averne uno asciutto mentre l'altro si lava. È l'investimento con il miglior ritorno nel primo anno di pratica.

In sintesi

Se stai iniziando, parti da un karategi leggero da allenamento e rimanda la specializzazione: kata e kumite chiedono tessuti opposti, e la scelta la fai meglio dopo un anno di pratica che oggi. Quando ti alleni tre volte a settimana e la gara diventa un obiettivo concreto, è il momento di guardare modelli come il karategi Smai Senshi.

Tutti i modelli, dalle taglie bambino alle misure adulto, sono disponibili nella collezione karategi.